Delegazione Laburista Internazionale Israeliana e Palestinese, aprile 2007
Conclusioni e Raccomandazioni

I componenti della delegazione hanno discusso e adottato i seguenti punti come documento di lavoro per guidare il nostro impegno per migliorare le condizioni dei lavoratori , Palestinesi e Israeliani (arabi ed ebrei) residenti e lavoratori stagionali.

1. Nell'ultima settimana d'aprile 2007, una delegazione laburista internazionale di 7 componenti ha visitato Israele e la Palestina, incontrando i maggiori esponenti nel campo dell'impiego del settore agricolo israeliano. La delegazione é stata ideata ed organizzata dall'Associazione indipendente dei lavoratori AC-Maan, che opera in Israele principalmente con lavoratori palestinesi. Lo scopo della delegazione era quello di fare pressione affinché si arrivasse ad una conclusione delle violazioni dei diritti dei lavoratori in questo settore. Lo svolgimento era nel miglior spirito solidaristico della classe lavorativa, adottando lo slogan: "Infliggere un torto ad uno, é infliggerlo a tutti".

2. Abbiamo incontrato rappresentanti del governo israeliano, tra i quali il ministro del commercio, dell' industria, del lavoro e dell'agricoltura; la commissione parlamentare dei lavoratori stagionali; la federazione generale dei sindacati israeliani (Histadrut); Kav La'Oved e la ong denominata linea diretta per lavoratori stagionali, esponenti accademici; l'ambasciata Tailandese in Israele; contadini israeliani; lavoratori arabi iscritti al WAC e lavoratori tailandesi che lavorano nelle fattorie israeliane. Durante la sua visita alla West Bank, la delegazione ha incontrato il ministro del lavoro palestinese , il Segretario Generale dei sindacati Palestinese, il direttore del Centro per la democrazia e dei diritti dei lavoratori e diversi rappresentanti dei sindacati di Ramallah e Abu Dis.

3. I componenti della delegazione hanno così avuto modo di comprendere in prima persona il mercato lavorativo agricolo in Israele e Palestina. Questi incontri a largo raggio ci hanno portato a concludere che la condizione dei lavoratori del settore agricolo in Israele é fortemente sfruttata; in molti casi contravvengono sia leggi israeliane che internazionali, in particolare le convenzioni ILO C111 e C100 e la Convenzione delle Nazioni Unite per proteggere tutti i lavoratori stagionali e le loro famiglie (1990). La situazione contribuisce ad un'estrema povertà, ad un alto tasso di disoccupazione tra i lavoratori palestinesi, a modalità moderne di schiavitù imposte ai lavoratori stagionali tailandesi, ad una perdita d'opportunità lavorative per donne arabe in Israele e ad una crescente situazione d'anarchia nel complesso mercato del lavoro.

4. Questi problemi cruciali devono essere affrontati nel modo seguente:

• La linea di condotta conclusiva che Israele impone ai lavoratori palestinesi nella West Bank e Gaza deve essere subito ritirata. I 15,000 lavoratori palestinesi che hanno lavorato nelle fattorie israeliane fino al 1993 dovrebbero avere il diritto di ritornare ai loro lavori, in modo d'alleviare la catastrofe sociale in queste due aree.

• Più di 26,000 lavoratori stagionali tailandesi pagano tra i $6,000 e i $9,000 per un permesso per venire in Israele per lavorare nelle fattorie. Ricevono compensi pari al 60% del salario minimo israeliano. Queste pratiche dovrebbero essere fermate sia dal governo d' Israele che da quello Tailandese.

• La presenza nel mondo del lavoro delle donne arabe in Israele é penalizzata (solo il 17%). E solamente se lavorano, potranno uscire dalla situazione di povertà cronica. Le donne arabe sarebbero disposte a lavorare nelle fattorie israeliane, ma la presenza di lavoratori tailandesi indebitati e sfruttati rendono impossibile competere con i loro salari.

• Per combattere l'anarchia nel mondo del lavoro israeliano, le autorità dovrebbero impedire alle compagnie e subappaltatori d'impiegare lavoratori senza dargli completi diritti sociali. Le organizzazioni lavorative devono dare ai lavoratori — a tutti i lavoratori—la rete sociale necessaria per difendere i loro diritti. Solo questo tipo d' organizzazioni possono far avvenire il cambiamento necessario.

5. I governi israeliano e tailandese stavano negoziando un accordo per mettere fine all'enorme tassa d'ingresso pagata dai lavoratori tailandesi che emigrano verso Israele. Siamo venuti a saper che il tutto é finito in nulla (nonostante la decisione del governo Israeliano No. 4024 del 31 luglio, 2005). E' responsabilità d'entrambe i governi tramite i loro uffici di collocamento, prendere il controllo di questo processo, garantendo la fine di questo nuovo tipo di schiavitù, e che i diritti dei lavoratori non vengano violati.

6. Noi delegati dei sindacati e delle organizzazioni lavorative c'impegniamo per far si che questo incontro sia l'inizio per una campagna internazionale a favore dei lavoratori di questo paese – Palestinesi e Israeliani, arabi ed ebrei, locali e stagionali – nella loro lotta per la dignità e i loro diritti sociali.

7. Lavoreremo ciascuno nel proprio paese per diffondere le notizie di questa visita per aiutare a creare una maggior comprensione concernente la situazione dei lavoratori in Israele e Palestina. Per questo sforzo cercheremo supporto nei sindacati e le ong per superare i confini nazionali ed aiutare i lavoratori ad acquisire unità nella difesa dei loro diritti.

8. Coinvolgeremo altri sindacati dei contadini a livello mondiale, in particolare in aree dove i prodotti israeliani sono venduti, per mettere fine alla violazione dei diritti dei lavoratori nel settore agricolo israeliano. Israele deve essere messa sotto pressione affinché si sottometta alle convenzioni internazionali che riguardano i lavoratori stagionali, ed i lavoratori locali arabi palestinesi e israeliani.

9. Istituzioni lavorative internazionali e regionali —come il sindacato internazionale della confederazione dei sindacati (ITUC-CSI-IGB) e la federazione Internazionale dei lavoratori contadini (IUF) — devono essere aggiornate sulle conclusioni di questa delegazione. Ci vediamo come precursori di una delegazione ancora più rappresentativa dei sindacati dei lavoratori contadini, che mobiliterà il movimento internazionale dei lavoratori sia dal punto di vista morale che politico.

Firmatari:

- Cecilia Sanz Fernandez – Segretario Generale del Sindacato dei lavoratori contadini di Spagna (affiliato al CCOO)

- Antonio Perianes Pedrero, Sindacato dei lavoratori contadini di Spagna (affiliato al CCOO) Andalucia Province

- Endy Hagen – membro del Sindacato tedesco Ver.di F.B.8

- Hartwig Otto- membro del Sindacato tedesco Ver.di F.B.8

- Melody Gonzalez – rappresentante della coalizione dei lavoratori di Imokelli (CIW), Miami, Florida.

- Junia Lek Ympersrt - leader del Thai Labor Campaign (TLC)

- Issam Wahba – Capo dell'Istruzione e PR Dep. nella federazione generale palestinese dei sindacati di Nablus PGFTU

• La visita della delegazione é stata organizzata e coordinata da WAC-Ma'an. WAC's National Coordinator Assaf Adiv e Roni Ben Efrat – Head of International Relations Department. WAC continuerà a condurre il network. Per maggiori informazioni si prega di contattare Roni Ben Efrat at: oda@netvision.net.il

- Assaf Adiv, National Coordinator – WAC-Ma'an